martedì 5 marzo 2013
Peanut-butter Cupcakes for a Peanut-butter Day
Peanut-butter Cupcakes con glassa al cioccolato oppure con glassa alle fragole
Per ottenere 16 cupcakes:
120 gr di burro di arachidi bio
40 gr di burro di soia a temperatura ambiente
100 gr di zucchero di canna
130 gr di fruttosio
2 uova sbattute
230 gr di farina bio
mezza bustina di lievito per dolci bio
mezzo baccello di vaniglia (tagliata nel verso lungo per rimuovere i semini ivi contenuti)
100 ml di latte bio oppure di latte di soia alla vaniglia
Per la glassa al cioccolato:
200 gr di cioccolato extra fondente da copertura
50 gr di burro di soia
gocce di cioccolato oppure arachidi a pezzettoni per decorare
Per la glassa alle fragole:
125 gr burro di soia
mezzo baccello di vaniglia (dalle quale avrete raschiato pochi semi quanto bastano per profumare il frosting)
un mezzo bicchiere di fragoline di bosco profumatissime
circa tre bicchieri di zucchero al velo vanigliato
Riscaldare il forno a 190° C.
In una terrina impastare il burro morbido con il burro d'arachidi e tutto lo zucchero ed il fruttosio sino ad ottenere un impasto morbido senza grumi.
Aggiungere le 2 uova intere sbattute e i semi interni del mezzo baccello di vaniglia.
Setacciare la farina assieme al lievito e aggiungere il tutto al composto aggiungendo il latte mano a mano che si mescola il tutto.
Versare a cucchiatate l'impsto ottenuto nei pirottini per i muffins/cupcakesed infornarli al 170° per circa 20 minuti (possibilmente in un forno ventilato).
Le due glasse (frosting(s) in inglese):
La prima al cioccolato viene preparata facendo fondere la cioccolata a bagnomaria assieme al burro.
La glassa alle fragoline di bosco va mescolato a freddo usando lo sbattitore per la panna per ottenere una crema ariosa e leggera.
domenica 17 febbraio 2013
Damascus
Ho pensato a lungo ai piatti che ho assaggiato in 48 anni, piatti adorati e piatti rifiutati.
Hanno preso il sopravvento quei ricordi di profumi e sapori che si mescolano a luoghi e volti, a persone amate e persone estranee incontrate per un frangente che però han saputo fare la differenza. Ricordi dei vivaci colori del mercato delle spezie al Souq Al-Hamidiyah di Damasco; quelle straordinarie torte arancioni, morbide come budini e basse basse, cotte a legna in enormi teglie rotonde grandi, molto più grandi delle pizze nostrane e simbolo dei festeggiamenti notturni del Ramadan.
L'affascinante crepes flambé al Grand Marnier che si usa mangiare al lume di candela nei bistrot della Francia.
L'aglioso Tzaziki greco ed il dolce alle mandorle che assomiglia ad un centrino ricamato in cotone marrone; Kataifi originario dalla Turchia, il riscaldante Goulasch ungherese, la vera insalata russa (ma quella vera, quella russa), quello strano formaggio "Gudbrandsalsost" norvegese che si taglia con una raspetta e si mangia con la salsa ai mirtilli fatta in casa, la paella degustata a Barcellona, gli Cornish Scones con clotted cream, la Pumpkin Pie tradizionale a Samhain, i cioccolatini freschi del Belgio, gli gnocchi della domenica rigati uno ad uno dalla nonna, la mozzarella di bufala mangiata in una calda giornata seduta sotto agli ulivi del Sud, il Chai Tea Latte di Starbucks, la mousse di castagne (antica ricetta di casa mia), il profumo dei piccioli dei pomidoro appena raccolti ed ancora caldi dal sole, la densa pasta e fasoi della mamma, la polenta morbida cotta nel "caldiero" sul fuoco a legna che spalmavo sul pane perché pensavo fosse una buona crema, la pizza di Vittorio che ha dipinto le pareti della sua pizzeria di azzurro con grandi nuvole paffute e le foto di Totò... e potrei continuare per ore e forse anche per giorni a scrivere, ricordare, tornare a fissare nei pensieri e nello sguardo tutte quelle pietanze viste, vissute, annusate, sentite, assaggiate, messe da parte, giocate con la forchetta, sbrodolate (eh sì perché a volte si fa anche questo), succhiate ed aspirate come gli Ziti al pomodoro fresco e basilico.
Vaniglia del Madagascar, cannella, anice stellato, chiodi di garofano, Sel de Guerande, Sale Rosa del Himalaya, pepe rosa in grani, boccioli di rosa, Rosa Damascena (tanto per restare in tema con la città di Damasco), curry, curcuma, origano, timo, erba ruta, erba luigia per condire e insaporire.
Mescolate, impastate, cucinate, stracotte, rovesciate, versate, salate troppo o proprio mai salate, liquide, solide, cremose, budinose, cioccolatose, caramellose, marmellatose, grigliate, tostate, saltate, speziate, crude, cotte, in brodo, lessate, bruciate, biscottate, vegane, vegetariane, pescate, cacciate, bianche, rosse o verdi che fossero, dimenticate in ammollo per giorni, rimosse dal frigo con la muffa, scadute, fresche, raccolte dall'orto, surgelate, take-away, comprate al mercato.
La pietanza che tra tutte ricordo con un vero senso del desiderio proprio perché non l'ho mai potuta assaggiare è la Torta Medio Orientale di arance rosse ed è questa LA ricetta che ora ti scriverò e ti lascerò in custodia. Per ricordare un città che oramai più non c'è (ma questa missiva deve essere anche un augurio perché questa città ritrovi il suo antico splendore e che dalle moschee risuonino i richiami alla preghiera mentre bambine come me, straniere in terra straniera, possano nuovamente ricordare un fontana di mosaico e merletti bianchi ed blue piena di pesciolini rossi).
Ed ora, per ritornare al nostro Souq che fungeva da introduzione a questo breve racconto, all'olfatto pungolato dal profumo di arance rosse che mi giungeva dal mercato coperto di Damasco, alla vista curiosa ed allo stupore dinanzi ad una grande teglia rotonda dal diametro di almeno 50 cm, gialla ossia arancione come il sole, un sole immenso (a otto anni tutto sembra più grande) che brillava lucido e stuzzicante appoggiato sulle gambe incrociate di donne dagli occhi languidi di kajal, velate come lune parzialmente nascoste. Un sole che sorge a Giugno in una città tra l'antico medio oriente ed il high-tech della modernità; ecco la ricetta...
Middle Eastern Orange Cake:
3 arance rosse bio
6 uova bio
250 grammi mandorle bianche (pelate)
180 grammi zucchero di canna o fruttosio
1 bustina lievito in polvere biologico
Scaldare il forno a 190° C.
Imburrare ed infarinare (solitamente uso la farina gialla) una tortiera rotonda dalla ampie dimensioni.
Mettere le arance (complete di buccia) in un pentolino di acqua (l'acqua dovrà essere a filo della superficie delle arance).
Portare ad ebollizione e lasciare sobbollire a fuoco lento per un'ora circa (ricordarsi di coprire il pentolino con un coperchio in modo da non far evaporare l'acqua).
Tritare le mandorle nel blender e versarle in una grande terrina. Aggiungere alle mandorle finemente tritate lo zucchero ed il lievito in polvere.
Prendere le arance "cotte" e metterle nel bicchiere di uguale blender versandoci anche le 6 uova a temperatura ambiente. Blend sino a quando avrete ottenuto una morbida crema dal colore rosso tarocco.
Versare quella solare crema nella terrina assieme alle mandorle, allo zucchero ed al lievito e mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno.
Il composto così ottenuto va versato nella tortiera ed infornato per almeno 30 minuti.
Panditorta con mandorle bianche e scagliette di mandorla bianca
Le fette di torta possono essere servite con un cucchiaio di yoghurt greco, due cubetti di arancia candita ed una goccia di miele per decorare
oppure con scagliette di mandorle, yoghurt greco, crema di arance fatta i casa ed un cucchiaio di malto mandorla.
Se invece preferite servire i muffins (sempre che i gattini di casa non se li siano mangiati durante la notte mentre dormivate)
muffins decorati con un cucchiaino di yoghurt greco e mandorle amare
oppure con l'aggiunta di sciroppo d'acero, yoghurt greco e scaglie di mandorle bianche.
sabato 16 febbraio 2013
Middle Eastern Orange Cake
Premessa al preludio....la nostra torta dovrà assomigliare a questa
torta di arance e mandorle (ottima anche per i vegetariani e gluten free). Dolce tipico medio orientale, tradizionalmente consumato durante i festeggiamenti del Ramadan.
Riusciremo a realizzarla passo a passo?
Intanto condivido che la casa profuma intensamente di arance (le sto lessando a fuoco lento ed ogni nuvoletta di vapore che fugge da sotto al coperchio porta con se gocce profumate). Se chiudo gli occhi potrei essere a Capri immersa tra limoni ed aranci in fiore.
Intanto condivido che la casa profuma intensamente di arance (le sto lessando a fuoco lento ed ogni nuvoletta di vapore che fugge da sotto al coperchio porta con se gocce profumate). Se chiudo gli occhi potrei essere a Capri immersa tra limoni ed aranci in fiore.
giovedì 7 febbraio 2013
A giant Cupcake for a cool Birthday Party
Il 7 Febbraio è sempre un giorno speciale nella nostra famiglia. E' un giorno di festa perché mio figlio compie gli anni. Oggi 27 anni fa nevicava, oggi oggi invece splende il sole e con i raggi che obliquamente entrano dalla finestra riversandosi sui festoni e sulle stelle filanti che pendono alle pareti vi scrivo questa ricetta per il Giant Cupcake che spero di riuscire a preparare questa sera.
27 years ago today it was snowing.....today I'd like to share this Giant Cupcake recipe with you:
Ingredients for the GIANT Cupcake:
450g softened butter
450g caster sugar
8 large happy eggs (ovvero da agricoltura biologica)
450g flour
2 level tsp baking powder (una bustina di liveito per dolci bio)
2 tsp of vanilla (seeds extracted from vanilla pods)
3 tbsp whole milk or cream
a Giant cupcake tin
For the buttercream topping:
110g unsalted butter, softened
500g icing sugar (il nostrano zucchero al velo)
60ml milk, room temperature
1tsp vanilla extract
Food colouring and eventually some jam if you desire.
For the Cupcake
Set the oven to 180ºC and grease the giant cup cake mould.
First beat the sugar, butter and vanilla until smooth, then gradually add the beaten eggs, flour and baking powder. Mix well until the mixture is smooth.
Place half of the mixture in each side of your mold to about ¾ full, baking time vary from 50 mins - 1 hour 15 mins depending on your oven, you know your cake is done when it is springy to touch.
Once cooked allow it to cool for 20 minutes before tipping out. If the cake has risen over the mould it is easy to trim with a bread knife whilst in the tin before you tip it out.
Hold the cooling rack tight on top of the moulds and turn them out, it is best to leave them for another hour or two until totally cool and settled.
The Topping
Beat the butter, icing sugar, milk and vanilla together in a bowl until light and fluffy. If you wish to add coloring then do that now.
Sandwhich the two sections of your giant cupcake together using either just buttercream, or jam and buttercream. Sandwich the sections together by adding enough filling to unite them tightly.
450g softened butter
450g caster sugar
8 large happy eggs (ovvero da agricoltura biologica)
450g flour
2 level tsp baking powder (una bustina di liveito per dolci bio)
2 tsp of vanilla (seeds extracted from vanilla pods)
3 tbsp whole milk or cream
a Giant cupcake tin
For the buttercream topping:
110g unsalted butter, softened
500g icing sugar (il nostrano zucchero al velo)
60ml milk, room temperature
1tsp vanilla extract
Food colouring and eventually some jam if you desire.
For the Cupcake
Set the oven to 180ºC and grease the giant cup cake mould.
First beat the sugar, butter and vanilla until smooth, then gradually add the beaten eggs, flour and baking powder. Mix well until the mixture is smooth.
Place half of the mixture in each side of your mold to about ¾ full, baking time vary from 50 mins - 1 hour 15 mins depending on your oven, you know your cake is done when it is springy to touch.
Once cooked allow it to cool for 20 minutes before tipping out. If the cake has risen over the mould it is easy to trim with a bread knife whilst in the tin before you tip it out.
Hold the cooling rack tight on top of the moulds and turn them out, it is best to leave them for another hour or two until totally cool and settled.
The Topping
Beat the butter, icing sugar, milk and vanilla together in a bowl until light and fluffy. If you wish to add coloring then do that now.
Sandwhich the two sections of your giant cupcake together using either just buttercream, or jam and buttercream. Sandwich the sections together by adding enough filling to unite them tightly.
martedì 29 gennaio 2013
pink grapefruit and cinnamon loaf
Una torta fatta tutta con le cose che ho trovato in cucina ieri pomeriggio quando mi sono concessa un pomeriggio di pausa dal lavoro. Ecco cosa ho trovato nel fridge, nella dispensa e tra la frutta!
300 gr di farina di farro bianco
50 gr farina di manitoba
1 bustina di lievito per dolci bio
un pizzico di sale
qualche cucchiaio di miele millefiori di montagna
150 gr burro di soia
2 uova intere
1 pompelmo rosa
abbondante cannella
arancini canditi
Lascio fondere il burro di soia sulla stufa prestando attenzione che esso non si scaldi troppo altrimenti rischierei di rovinare il pane dolce.
Nel mentre mescolo le due farine, la bustina di lievito bio, il pinch of salt ed aggiungo il burro appena fuso e le due uova. Usando un frustino da cucina sbatto il tutto energicamente aggiungendo il miele, il succo appena spremuto del pompelmo rosa ed infine, una volta ottenuta una morbida crema, l'abbondante cannella in polvere.
Verso il tutto nella bella forma che mi piace tante (acquistata a New York un anno fa quando ci tornai con tutta la mia famiglia - viaggio memorabile). Livello l'impasto e ci spruzzo sopra una o due manciate di arancini canditi.
Ecco fatto, la mia cake made from scratch finisce in forno mentre io provo una profonda sensazione di pace.
Se soffiasse il vento forte del Nord e se scrosciasse l'oceano Atlantico portando con se il profumo di alghe e di sel gris de Guérande potrei quasi credere di essere a casa.
Thea
mercoledì 23 gennaio 2013
National Pie Day una sorpresa lunga una giornata ....
Pies, Pies Crusts, Pasta Brisée, Phyllo Pastry, Spanakopita and much more...
tranne che per il greco, le altre ricette le ho messe nella loro lingua di origine...divertitevi...have fun!
Breakfast:
Blueberry Rhubarb Pie
makes three pies
for pastry:
2 cups AP flour
1/4 tspn salt
2/3 cups butter, cold
6-7 Tbspn ice cold water
for filling:
12 oz. rhubarb, chopped into small, 1/2" chunks
1 lb. blueberries
freshly grated zest of 1 orange
3 Tbspn orange juice
1/2 cup (100 gr) sugar
4 Tbspn corn starch
1 egg yolk
1 Tbspn heavy cream, and more for serving
turbinado sugar
1. Combine the flour and salt in a bowl.
2. Using a pastry cutter, cut the cold butter into the flour, until the size of small peas.
3. Gradually add the water, 1 Tbspn at a time until, when you press the dough between your fingers, it holds together. Do not overmix!
4. Wrap the dough in parchment paper or plastic wrap and chill for at least 1 hour.
5. Preheat oven to 400 degrees F.
6. Remove the dough from the refrigerator and roll it out, about 1/8" thick. Place dough into the pie plates (preferably springform
7. To prepare the filling, combine the chopped rhubarb, blueberries, orange zest and juice, granulated sugar, and corn starch in a bowl.
8. Spoon the filling into the pie crusts. Top with cut strips of pastry.
9. Whisk together the egg yolk and 1 Tbspn of heavy cream. Brush the egg wash lightly over the lattice crust. Sprinkle generously with turbinado sugar.
10. Bake for 400 degrees F for about 45 minutes. If the tops start to get brown, around 30 minutes, place a layer of foil over the pies and continue to bake until the rhubarb is cooked through.
11. Remove and let cool. Serve with a splash of heavy cream.
Lunch:
Spankopita : dal Greco Spana (spinaci) - Pita (torta )
1 kg di spinaci freschi
250 gr. di feta
3 uova piccole oppure 2 grandi
100gr. di burro oppure olio evo
una mazzetto di cipollotti freschi
una confezione di pasta *phyllo circa 8 fogli
Pulire gli spinaci e cuocerli al vapore, metterli in una ciotola e farli raffreddare.
Unire agli spinaci, i cipollotti affettati, la feta sbriciolata, le uova sbattute.
Spennellare di burro fuso una teglia da forno, rivestire con un foglio di pasta *phyllo e spennellare di burro fuso, ripetere l’operazione per tre o quattro volte, quindi metetre il ripieno, e ricoprire di 3 o 4 foglio di pasta phillo, ricordandosi di spennellare abbondanetmente con il burro fuso tra foglio e foglio.
Con un lama molto affilata, praticare sulla superficie della torta delle incisioni non troppo profonde, formando dei rombi.
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 40 minuti.
*Per chi ha un pò più di tempo da trascorrere in cucina, ecco la ricetta per la phyllo pastry:
: Pasta fillo fatta in casa
Ingredienti
250 grammi di farina manitoba
110 grammi di acqua
20 grammi di olio
1 pizzico di sale
Impastare tutti gli ingredienti ivi indicati a mano oppure con l'aiuto di un robot da cucina sino ad ottenere un composto sbriciolato. Impastarlo ancora con le mani per formare una palla e metterla a riposare tra due piatti caldi per un paio di ore, minimo 30 minuti se andate di fretta.
Prelevate la palla lucida e ben elastica e stendetela, con il mattarello o con la macchina per la sfoglia.Essendo la pasta phyllo molto sottile, trasparente ed elastica (come avevo già detto) difficilmente si bucherà mentre la si manipola.
Dinner:
Ingrédients pour 1 quiche :
1 pâte brisée
250 g de poitrine de porc fumée
3 œufs entiers
2 jaunes d’œufs
25 à 50 cl de crème fraîche épaisse
muscade
poivre noir
Quiche Lorraine
Préchauffer le four à 200°C (thermostat 3-4).
Déposer la pâte brisée dans un moule à tarte préalablement beurré. Badigeonner la pâte dans le fond du moule avec du jaune d’œuf et percer des petits trous dans la pâte avec une fourchette, pour éviter qu’elle ne lève. Enfourner et laisser cuire entre 5 et 10 minutes à four chaud.
Débiter la poitrine de porc en petits cubes, en prenant soin de retirer la couenne et les cartilages. Faire blanchir les lardons en les plongeant 3 minutes dans de l’eau bouillante. Égoutter.
Déposer la couenne dans une poêle chaude et laisser la graisse fondre à feu vif. Ajouter les lardons dans la poêle et les laisser revenir 2 à 3 minutes, en prenant soin de ne pas les laisser colorer. Égoutter encore.
Dans un grand bol, battre ensemble les œufs et la crème. Ajouter de la muscade fraîchement râpée. Mélanger le tout au fouet, de manière à obtenir un mélange homogène et légèrement mousseux. Poivrer mais saler peu car le lard l’est déjà suffisamment.
Dans le fond de pâte précuit, répartir les lardons. Recouvrir avec les œufs battus, sans monter jusqu’au bord, car la quiche va légèrement gonfler à la cuisson. Enfourner et cuire pendant 20 à 30 minutes à four chaud. Pointer un couteau au milieu de la quiche. S’il ressort propre c’est que la quiche est prête. Le dessus doit être joliment coloré.
Laisser refroidir la quiche dans son plat. Servir tiède, accompagné d’une salade verte de saison.
Déposer la pâte brisée dans un moule à tarte préalablement beurré. Badigeonner la pâte dans le fond du moule avec du jaune d’œuf et percer des petits trous dans la pâte avec une fourchette, pour éviter qu’elle ne lève. Enfourner et laisser cuire entre 5 et 10 minutes à four chaud.
Débiter la poitrine de porc en petits cubes, en prenant soin de retirer la couenne et les cartilages. Faire blanchir les lardons en les plongeant 3 minutes dans de l’eau bouillante. Égoutter.
Déposer la couenne dans une poêle chaude et laisser la graisse fondre à feu vif. Ajouter les lardons dans la poêle et les laisser revenir 2 à 3 minutes, en prenant soin de ne pas les laisser colorer. Égoutter encore.
Dans un grand bol, battre ensemble les œufs et la crème. Ajouter de la muscade fraîchement râpée. Mélanger le tout au fouet, de manière à obtenir un mélange homogène et légèrement mousseux. Poivrer mais saler peu car le lard l’est déjà suffisamment.
Dans le fond de pâte précuit, répartir les lardons. Recouvrir avec les œufs battus, sans monter jusqu’au bord, car la quiche va légèrement gonfler à la cuisson. Enfourner et cuire pendant 20 à 30 minutes à four chaud. Pointer un couteau au milieu de la quiche. S’il ressort propre c’est que la quiche est prête. Le dessus doit être joliment coloré.
Laisser refroidir la quiche dans son plat. Servir tiède, accompagné d’une salade verte de saison.
Attention : ne salez pas trop, car le lard l’est déjà suffisamment ! Blanchir et précuire les lardons n’est pas nécessaire : vous pouvez les ajouter directement.
Pour varier
Cette recette est facile à adapter selon le contenu de votre frigo : tout est permis. Comme cela se fait souvent, vous pouvez parsemer votre fond de tarte de 100 à 200 g d’emmental râpé : il s’agit d’une variante, car le fromage ne fait pas partie de la recette traditionnelle.
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