Dopo
il successo riscosso nel 2012 riproponiamo la stessa avventura. Uno stravagante
viaggio attraverso la fantasia di Joseph Zotter. La creatività e l'impegno di
un esperto cioccolatiere, le materie prime ricercate nei mercati equo e
solidali del mondo, gli acquisti direttamente presso gli agricoltori. Una
straordinaria fabbrica lungo i pendi di una collina profumata al cacao,
mucche al pascolo che ascoltano Mozart per rendere il latte più buono, grandi
trasparenze per osservare una gestione in lean, una struttura mentale giocosa e
colorata che poggia su radici imprenditoriali visionarie. Ecco il progetto di
Joseph Zotter! Venire per credere .... altro che Willy Wonka ...... qui
parliamo di business excellence trasformatasi in fontane di cioccolato.
venerdì 22 novembre 2013
martedì 29 ottobre 2013
Halloween - Samhain, Samhuinn, Sauin
Tra qualche giorno si celebra Halloween ma molte persone in realtà non ne conoscono le origini, il perché viene celebrata e soprattutto quali aspetti spirituali sono legati a questo momento dell'anno. Samhain in gaelico Irlandese o Samhuinn nel gaelico Scozzese, Sauin del gaelico appartenente all'Isola di Man. Celebrazione legata al culto della terra ed al cambio delle stagioni, per i popoli ancestrali del nord europa (celti) Samhain, Samhuinn o Sauin era strettamente correlato all'ultimo dei raccolti, alla fine di un anno laborioso ed all'inizio di un nuovo anno propiziatorio. una particolare attenzione va prestata alla parola Sidhe (oltremondo ma anche vento). in questo momento dell'anno in cui la natura si mette a riposo e gli uomini della terra (intesi come agricoltori) hanno stipato le messi per superare il rigido inverno ... ecco che giunge Samhain ... per riportare la quiete interiore, per ricordare i propri morti e per scandire questo cambio di stagioni. Il sottile velo invisibile tra questo mondo e tra lo Sidhe si alza per permettere ai due l'incontro. Personalmente ritengo che questo periodo dell'anno sia quello più bello, la natura stessa ci invita a coglierne tutte le sfumature più intense prima di affidarci il suo bianco candore ed il silenzio che viene con esso. Happy Halloween my friends, sereno Samhain. Thea
domenica 6 ottobre 2013
melancholies d'autunno
Quando arriva Ottobre succede qualcosa di profondo. Mi viene la nostalgia! Non una nostalgia semplice da soddisfare tipo la nostalgia per il Chai Tea Latte di Starbucks oppure la nostalgia per "Il posto delle fragole". Mi viene la nostalgia, ma ancora più profonda della nostalgia stessa ... mi viene la melancholia. Ho voglia di tornare a casa!
Sembra una cosa facile tornare a casa ma non quando le tue case sono il mondo. Non quando hai vissuto la tua infanzia tra Long Island, New York - Vienna, Austria - Damascus, Syria ed il medio oriente in genere e l'autunno di una infanzia spensierata trascorso ad Amsterdam, The Netherlands in una casa occupata da giovani studenti universitari ed in ultima, ma non per ultimo il cuore della bretagna da Brest sino a Saint Malo - la Cote Sauvage con le sue maree e gli anfratti dove ritirarsi solitari e nel più profondo silenzio nelle notti di luna piena.
In Autumn tutto riaffiora. Le passeggiata tra distese di foglie rosse ed arancioni sul selciato dinanzi casa a New York, il carretto di ferro rosso regalatoci da mio papà che tiravamo a vicenda mia sorella ed io, i trick or treat assieme ai bimbi del viale, i parchi viennesi tinteggiati dalle tonalità del rosso scuro e del marrone, al mercatino delle pulci avvolte in grosse sciarpe di lana per non prendere freddo, la città di Damasco con i suoi profumi intensi ed i colori della paletta del arancione trasformati in tantissime spezie e poi e poi .. i canali di Amsterdam con le loro house-boats; ogni raffica di vento gelido un inchino ai passanti e i pannekoekers alle mele che profumavano le vie di alberi oramai spogli e poi, quei rari viaggi in Italia per incontrare i nonni e gli zii ... l'autunno rimane sempre lì con gli alchechengi della nonna Maria, le fitte nebbie ed il profumo del mosto che quasi ogni contadino lasciava fermentare in cantina.
Ecco perché l'autunno per me è casa. E' il bisogno impellente di tornare a casa, di trovare la mia casa in ogni angolo di mondo laddove ho lasciato un pezzo del mio cuore.
Il villaggio dove vivo attualmente non soddisfa questi bisogni; le sue dimensioni non corrispondono che ad un minuscolo quartiere di New York, le sue genti spesso non comprendono il senso della multiculturalità, meltin' pot - salad bowl non sono che un calderone ed una insalatiera ma io, e molti come me ... i figli e le figlie della terza cultura ... mia sorella .... la maggioranza delle persone che lavorano con me ... conoscono a fondo ... nel profondo del cuore, cosa significa riconoscere nel vento i profumi di casa ed inseguirli ad ogni passo.
Questi profumi io li sento in Autumn, in autunno. Questi profumi di foglie secche bagnate dalla pioggia, di muschio, di funghi porcini e di tartufo, di cannella e di mele speziate, di pumpkin pie. Questi colori che mi prendono lo stomaco, che mi scombussolano dentro e fuori come un calzino rovesciato più volte nel tentativo di trovare quel buchino invisibile; l'arancione delle zucche, il carminio, il marrone bruciato, il verde muschio, il giallo degli ultimi peperoni ed infine il vento, quel inesorabile vento che spazza le coste bretoni e che io amo profondamente. Quel vento che per poterlo affrontare ti devi piegare tutta in avanti tenendo il berretto ben calato sulla fronte e la sciarpa stretta intorno al collo altrimenti il vento ... quel tuo amico giocherellone te li porterà via.
per chi volesse approfondire l'argomento dei figli e delle figlie della terza cultura ... 3CK o TCK per definirci = Third Culture Kids.
thea
venerdì 4 ottobre 2013
un anno lungo 11 mesi
Per noi l'anno inizia in settembre e finisce a luglio ... é un anno lungo 11 mesi ... siamo diversi anche in questo ... soli 11 mesi per cavalcare la cresta dell'onda, per "battere il ferro finché é caldo".
Rientrati dalle ferie dopo aver trascorso 3 settimane tra borghi medievali, colline, cinque terre e sinuose stradine nella val d'orcia lasciandoci regolarmente coinvolgere dalle e-mail che come il ticchettio di un orologio svizzero s'appoggiavano sul cellulare, eccoci dunque una volta ancora in aula, eccoci ordunque a narrare la nostra storia, 6 anni, su questo schermo che molto assomiglia ad un foglio iridescente.
L'equinozio è trascorso e con se ha portato non solo foglie caduche ma anche cornucopie ricolme di nuovi studenti. Mai ci saremo aspettati che così tante persone; giovani e di mezza età, ragazzini ed anziani, sentissero il bisogno di crescere ulteriormente lungo il cammin di propria vita.
Siamo già in ottobre, questa sera fa piuttosto fresco, così talmente fresco da invitarmi ad accendere la stufa che però non accenderò perché il mio rituale di accensione è il primo di novembre. Sino ad allora la stufa a legna tacerà ed il calore non inviterà i gatti a dormire sornioni lungo lo schienale del divano di casa (per non dire dell'Ikea :)).
Ladies and Gents, Lads and Lasses ... sebbene la stufa rimarrà in silenzio per un mesetto ancora e sebbene la legna non arda questa sera ... voglio cogliere l'occasione per dare a tutti i nuovi allievi ed alle nuove allieve un caloroso benvenuto ... che questi percorsi formativi che avete intrapreso, ognuna ed ognuno per le proprie ragioni, siano di supporto e di stimolo quasi un trampolino di lancio per realizzare i vostri sogni e per raggiungere anche le più irraggiungibili delle vostre aspirazioni.
Rientrati dalle ferie dopo aver trascorso 3 settimane tra borghi medievali, colline, cinque terre e sinuose stradine nella val d'orcia lasciandoci regolarmente coinvolgere dalle e-mail che come il ticchettio di un orologio svizzero s'appoggiavano sul cellulare, eccoci dunque una volta ancora in aula, eccoci ordunque a narrare la nostra storia, 6 anni, su questo schermo che molto assomiglia ad un foglio iridescente.
L'equinozio è trascorso e con se ha portato non solo foglie caduche ma anche cornucopie ricolme di nuovi studenti. Mai ci saremo aspettati che così tante persone; giovani e di mezza età, ragazzini ed anziani, sentissero il bisogno di crescere ulteriormente lungo il cammin di propria vita.
Siamo già in ottobre, questa sera fa piuttosto fresco, così talmente fresco da invitarmi ad accendere la stufa che però non accenderò perché il mio rituale di accensione è il primo di novembre. Sino ad allora la stufa a legna tacerà ed il calore non inviterà i gatti a dormire sornioni lungo lo schienale del divano di casa (per non dire dell'Ikea :)).
Ladies and Gents, Lads and Lasses ... sebbene la stufa rimarrà in silenzio per un mesetto ancora e sebbene la legna non arda questa sera ... voglio cogliere l'occasione per dare a tutti i nuovi allievi ed alle nuove allieve un caloroso benvenuto ... che questi percorsi formativi che avete intrapreso, ognuna ed ognuno per le proprie ragioni, siano di supporto e di stimolo quasi un trampolino di lancio per realizzare i vostri sogni e per raggiungere anche le più irraggiungibili delle vostre aspirazioni.
mercoledì 11 settembre 2013
sabato 27 luglio 2013
il post evento
Ci sono voluti alcuni giorni per comprendere a fondo la serata, e sicuramente ce ne vorranno molti altri per riuscire a riprenderci da una particolare stanchezza che solo pochi potranno dire di conoscere. Una stanchezza che nasce dal fermento di nuove idee, da infiniti giorni di eterna euforia e da una energia interiore che si può concretizzare con una immagine; le pale che girano...nel vento e nell'acqua...per produrre...occhi esterni non sanno ancora cosa...ma dentro a quei mulini tutto si muove...anche i più piccoli ingranaggi.
L'evento per noi ebbe inizio 12 mesi fa quando leggemmo il libro di GROM e pensammo che una serata con chi faceva il gelato più buono del mondo sarebbe stata illuminante. L'evento ebbe inizio quando vedemmo la pagnotta in lievitazione infilata tra il portone ed i gradini di pietra bianca di Vicenza che davano sul giardino di Villa Favorita. Un pagnotta ESMACH che fungeva da ferma-porta e che più lievitava, più creava una barriere resistente alla fresca corrente d'aria di questa primavera. La serata nasceva nei pensieri mentre Angiolino Maule di VINNATUR ci parlava dei suoi sogni con le mani piene di grappoli d'uva ed un calice di vino sul grande tavolo in legno della sua cucina mentre Rosamaria preparava la cena, anch'ella ascoltando ogni parola d'amore del lavoro di suo marito come se mai le avesse sentite prima. Ed infine, ma mai per ultimo proprio per esperienza e passione e stile Alberto Zamperla di ZAMPERLA SPA che di visioni ne ebbe tante e tante ancora ne avrà perché solo chi vede lontano come vede lui, e solo chi mette in gioco la propria passione e la conoscenza, l'esperienza ed il know-how ogni giorno, giorno dopo giorno può costruire dei mulini a vento grandi, ma così grande da sfiorare i continenti del mondo. Ogni giro di pale un nuovo successo, ogni soffio di vento una novità ed ogni momento di stallo una pausa di riflessione per riprendere tra le mani nuovi progetti e nuove visioni ancora ed ancora come macina dopo macina il mugnaio riempie i sacchi di juta di farina.
Il 23 luglio tutto fu dalla nostra parte, persino una luna piena nel cielo che attraverso i pini secolari della VILLA CECCATO creava un sogno tutto suo; una tavola rotonda con quattro persone di fama internazionale con lo sfondo di una grossa e misteriosa sfera più grande di una affresco del Giorgione. Quattro Italiani che con una volontà di ferro ed uno spirito di sacrificio pur giocando e divertendosi tra vigne, pizze, gelati e giostre han voluto e saputo fare la differenza nel mondo.
E' da loro che traggo il mio esempio. E' da Alberto Zamperla, da Angiolino Maule, da Federico Grom che vestono gli abiti degli entrepreneurs e dello stile tutto Italiano della qualità e della passione, e di Luciano Delpozzo che da manager ha voluto fare la differenza nella azienda dove egli lavora, che guardo verso il futuro con occhi più grandi e più curiosi perché so, e loro me lo hanno confermato l'altra sera, che con poche parole e molti fatti, con l'umiltà e la semplicità, con una determinazione inarrestabile, con una qualità inconfondibile ed anche con un po di fortuna (le due CC di Federico - chi non cogliesse questo acronimo può liberamente cercarlo nel libro "Storia di una amicizia, qualche gelato e molti fiori") si può fare la differenza in ogni campo ed in ogni settore, professionalmente così come nella vita privata.
E se ora vi fossero anche persone dubbiose o insoddisfatte di tale racconto, vi chiedo gentilmente di volgervi direttamente ai siti internet delle azienda interpellate dove la parola costanza si legge e si respira in ogni pagina.
Ringraziamo nuovamente con profondo rispetto e di cuore Alberto Zamperla che con grande disinvoltura colse nel segno la serata pungolando il pubblico con una semplice parola "innovazione". Ringrazio Angiolino Maule per la semplicità del suo spirito contadino con una mente grande così che non si può racchiudere in parole se non "se si vuole veramente, si può". Ringrazio Luciano Delpozzo per averci ragguagliati sulla panificazione di giorno che permetterà ai panettieri che verranno di godersi il riposo della vita notturna, ed infine ma non per ultimo ringrazio Federico Grom per la chiarezza ed il sorriso con cui egli si volse al pubblico diffondendo ancora speranza.
Un ringraziamento d'obbligo va anche a Marco di Usobio, a Francesco ed Erica di Arkè, a Silvia che ha guidato il camion frigorifero pieno di gelati Grom , a Flavio, Enrico, Magdalena, Alessia, Lisa e Guido di Active Languages perché senza di loro mi sarei persa nei corridoi di un labirinto di cose da fare, ad Irina, Sheila, Sandra e Simone C. per aver portato la loro felicità, alla fotografa Denise Ferrari per gli istanti nel tempo, a Giulia, Marco e Simone per la logistica, allo Studio Deca sas e Studio Deca Associati per averci prestato cento sedie, al Ing. Pirocca per il protocollo di sicurezza ottenuto a tempo di record, ad Antonio ed Aldo della Protezione Civile di Montecchio Maggiore per aver vegliato sulla serata ed infine all'amata Riccarda Silicani Ceccato per essersi ancora una volta fidata abbastanza da metterci a disposizione la sua splendida Villa, il giardino e le cucine.
Thank you Vertical per aver accompagnato la serata con il vostro funk. Confido di fare un corso d'inglese con voi a breve.
Alle persone che sono venute vorrei dunque volgere due parole, due di numero. Alla giovane poetessa che ci ha dedicato una poesia, alla giovane donna che sogna di fare gioielli per una maison francese, a tutte quelle persone che si sono volte ai relatori con speranze ... se ci credete fino in fondo ... se pensate che lottare per i propri sogni sia giusto ... se volete far girare le pale e le macine dei vostri mulini nei venti dell'innovazione ... fatelo!
e se trovate errori di italiano please, ricordate che non è la mia lingua madre.
thea
www.activelanguages.eu
www.zamperla.com
www.vinnatur.org
www.vininaturali.it
www.esmach.it
www.grom.it
www.villaceccato.it
www.usobio.it
www.studiodeca.it
www.deca-associati.it
domenica 7 luglio 2013
Ready, steady, go.
Tre semplici parole per farmi ricordare come iniziavano le gare alle elementari. Un Sabato estivo a Vienna, con la brezza che soffiava sui nostri volti bambini, piccole ed eleganti divise inglesi per renderci uguali seppure ognuno diverso e ognuna diversa tra noi.
Il Headmaster appoggiava alle labbra il fischietto del via ed eccoci infilarci nei sacchi di juta a correre e saltare per vincere un gelato oppure con le caviglie legate tra noi e le braccia incrociate dietro alle nostre rispettive schiene... coppie di bambini ... a correre su "tre" di gambe per arrivare alla linea di confine tra la vittoria ed il secondo, terzo ma anche ultimo posto. A noi bambini non importava tanto il risultato quanto il desiderio di stare insieme, di ridere, di giocare e di portare a casa una medaglia di cartone uguale a tutte le altre sebbene il sorriso che si estendeva sui nostri volti fosse il sorriso di molti mondi e di tanti trascorsi.
Ora siamo di nuovo a quella linea di partenza. Non quella disegnata con il gesso bianco sul prato della nostra infanzia bensì sulla linea di partenza della vita. Il nostro staff scalpita, chi ha lavorato con noi al sito nuovo aggiusta le ultime cose. I colori vanno bene, lo sfondo pure. Il nuovo logo è stupendo (parla dei nostri materiali didattici e della nostra passione per la cultura), l'illustrazione con le nostre caricature fa veramente sorridere però il messaggio che manda è chiaro! Chiaro come quel ricordo della mia infanzia bambina quando i nostri occhi, a dispetto dei loro colori diversi, parlavano un linguaggio comune.
Tutti per uno ed uno per tutti! Ready, steady, go! C'è un pavimento di assi viola da percorrere .....
Il Headmaster appoggiava alle labbra il fischietto del via ed eccoci infilarci nei sacchi di juta a correre e saltare per vincere un gelato oppure con le caviglie legate tra noi e le braccia incrociate dietro alle nostre rispettive schiene... coppie di bambini ... a correre su "tre" di gambe per arrivare alla linea di confine tra la vittoria ed il secondo, terzo ma anche ultimo posto. A noi bambini non importava tanto il risultato quanto il desiderio di stare insieme, di ridere, di giocare e di portare a casa una medaglia di cartone uguale a tutte le altre sebbene il sorriso che si estendeva sui nostri volti fosse il sorriso di molti mondi e di tanti trascorsi.
Ora siamo di nuovo a quella linea di partenza. Non quella disegnata con il gesso bianco sul prato della nostra infanzia bensì sulla linea di partenza della vita. Il nostro staff scalpita, chi ha lavorato con noi al sito nuovo aggiusta le ultime cose. I colori vanno bene, lo sfondo pure. Il nuovo logo è stupendo (parla dei nostri materiali didattici e della nostra passione per la cultura), l'illustrazione con le nostre caricature fa veramente sorridere però il messaggio che manda è chiaro! Chiaro come quel ricordo della mia infanzia bambina quando i nostri occhi, a dispetto dei loro colori diversi, parlavano un linguaggio comune.
Tutti per uno ed uno per tutti! Ready, steady, go! C'è un pavimento di assi viola da percorrere .....
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