venerdì 24 giugno 2011
martedì 14 giugno 2011
pastiera napoletana
eh si, chi ha indovinato? Stiamo proprio parlando della squisitissima pastiera napoletana
Ingredienti per il ripieno:
300 gr di grano già cotto,
400 ml di latte intero
un cucchiaio di burro (optional)
un cucchiaio di zucchero,
1 bustina di vanillina
400 gr di ricotta di pecora freschissima
300 gr di zucchero,
5 uova,
50 gr di acqua di fior d'arancio (o, in mancanza una fialetta di aroma),
2 limoni,
150 gr di arancia e limone canditi (tagliati a tocchetti piccoli),
150 gr di zucchero al velo
un pizzico di sale
Ingredienti per la pasta frolla:
500 gr di farina,
3 uova,
200 gr di zucchero,
200 gr di burro,
la buccia grattugiata di un limone
un pizzico di sale
Procedimento:
Il giorno prima prepariamo la pasta frolla e la lasciamo riposare fino al momento dell'uso (ricordiamo che va lasciata in frigorifero già nella sua teglia per ottenere un risultato migliore).
Teniamo da parte una piccola palla di pasta frolla che ci servirà per decorare la pastiera.
Mettiamo a sobbollire, a fuoco lento, il grano con il latte, il burro ed il cucchiaio di zucchero. Facciamo cuocere sino a quando il composto non avrà assunto un aspetto cremoso. Lasciamo raffreddare completamente.
Mettiamo quindi la ricotta in una ciotola abbastanza capiente e la lavoriamo con un cucchiaio di legno in modo da renderla ariosa. Aggiungiamo poi i 300 gr di zucchero e lavoriamo ancora. Aggiungiamo quindi i cinque tuorli ed i tre albumi montati a neve ben ferma con un pizzico di sale, la scorza grattugiata dei limoni, l'acqua di fiori d'arancio ed i canditi tagliati a tocchetti.
Uniamo quindi la crema di grano e mescoliamo ulteriormente.
Rimuoviamo la teglia con la pasta frolla dal frigo e la colmiamo con il ripieno.
Con la pasta rimanente formiamo delle strisce che disponiamo a griglia sul ripieno (a mò di crostata).
Mettiamo in forno già caldo, in posizione piuttosto bassa, a circa 150 gradi per un paio di ore.
Una volta che la superficie della pastiera si presenta dorata e la cucina profuma di buono...la rimuoviamo dal forno e la lasciamo risposare il luogo fresco per tre giorni.
Gnam, gnam, gnam (suoni emessi da golosa divoratrice di pastiere)
Ingredienti per il ripieno:
300 gr di grano già cotto,
400 ml di latte intero
un cucchiaio di burro (optional)
un cucchiaio di zucchero,
1 bustina di vanillina
400 gr di ricotta di pecora freschissima
300 gr di zucchero,
5 uova,
50 gr di acqua di fior d'arancio (o, in mancanza una fialetta di aroma),
2 limoni,
150 gr di arancia e limone canditi (tagliati a tocchetti piccoli),
150 gr di zucchero al velo
un pizzico di sale
Ingredienti per la pasta frolla:
500 gr di farina,
3 uova,
200 gr di zucchero,
200 gr di burro,
la buccia grattugiata di un limone
un pizzico di sale
Procedimento:
Il giorno prima prepariamo la pasta frolla e la lasciamo riposare fino al momento dell'uso (ricordiamo che va lasciata in frigorifero già nella sua teglia per ottenere un risultato migliore).
Teniamo da parte una piccola palla di pasta frolla che ci servirà per decorare la pastiera.
Mettiamo a sobbollire, a fuoco lento, il grano con il latte, il burro ed il cucchiaio di zucchero. Facciamo cuocere sino a quando il composto non avrà assunto un aspetto cremoso. Lasciamo raffreddare completamente.
Mettiamo quindi la ricotta in una ciotola abbastanza capiente e la lavoriamo con un cucchiaio di legno in modo da renderla ariosa. Aggiungiamo poi i 300 gr di zucchero e lavoriamo ancora. Aggiungiamo quindi i cinque tuorli ed i tre albumi montati a neve ben ferma con un pizzico di sale, la scorza grattugiata dei limoni, l'acqua di fiori d'arancio ed i canditi tagliati a tocchetti.
Uniamo quindi la crema di grano e mescoliamo ulteriormente.
Rimuoviamo la teglia con la pasta frolla dal frigo e la colmiamo con il ripieno.
Con la pasta rimanente formiamo delle strisce che disponiamo a griglia sul ripieno (a mò di crostata).
Mettiamo in forno già caldo, in posizione piuttosto bassa, a circa 150 gradi per un paio di ore.
Una volta che la superficie della pastiera si presenta dorata e la cucina profuma di buono...la rimuoviamo dal forno e la lasciamo risposare il luogo fresco per tre giorni.
Gnam, gnam, gnam (suoni emessi da golosa divoratrice di pastiere)
venerdì 10 giugno 2011
potete carpire quale sarà la prossima ricetta ad essere postata?

"Currite, giuvinò! Ce stà 'a pastiera!"
E' nu sciore ca sboccia a primmavera,
e con inimitabile fragranza
soddisfa primm 'o naso,e dopp'a panza.
Pasqua senza pastiera niente vale:
è 'a Vigilia senz'albero 'e Natale,
è comm 'o Ferragosto senza sole.
Guagliò,chest'è 'a pastiera.Chi ne vuole?
Ll' ingrediente so' buone e genuine:
ova,ricotta,zucchero e farina
(e' o ggrano ca mmiscato all'acqua e' fiori
arricchisce e moltiplica i sapori).
'E ttruove facilmente a tutte parte:
ma quanno i' à fà l'imposto,ce vò ll'arte!
A Napule Partenope,'a sirena,
c'a pastiera faceva pranzo e cena.
Il suo grande segreto 'o ssai qual'è?
Stu dolce pò ghì pure annanz' o Rre.
E difatti ce jette. Alludo a quando
il grande Re Borbone Ferdinando
fece nu' monumento alla pastiera,
perchè facette ridere 'a mugliera.
Mò tiene voglia e ne pruvà na' fetta?
Fattèlla: ccà ce stà pur' a ricetta.
A può truvà muovendo un solo dito:
te serve pe cliccà ncopp ' a stu sito.
Màngiat sta pastiera,e ncopp' a posta
dimme cumm'era: aspetto na' risposta.
Che sarà certamente"Oj mamma mia!
Chest nunn'è nu dolce: è na' poesia!"
domenica 15 maggio 2011
alla domenica quando piove

oggi postiamo una tradizionale ricetta modenese; la torta Barozzi famosa in quanto d'un tempo veniva fatta con i fondi di caffè (che mia nonna invece utilizzava per concimare le rose...e che rose)
Torta Barozzi (non l'ho mai assaggiata ma mi si dice che sia una vera prelibatezza, tra l'altro piuttosto difficile da trovare. Probabilmente appartiene a Modenza così come la Sacher appartiene a Vienna, oppure lo Stollen a Dresda oppure la Pastiera a Napoli.
La sua ricetta originale rimane un segreto custodito tra gli antichi libri e la memoria dei pasticceri del cafè pasticceria Barozzi di Vignola (piccola cittadina della provincia che diede i natali a questo apprezzatissimo dolce)
Ebbene, ecco i semplici ingredienti che compongono questo dolce che nel 800 appariva su quasi tutte le tavole del modenese.
Torta Barozzi (1)
100 g mandorle spellate
80 g burro
250 g cioccolato fondente
4 uova
150 g zucchero
1 bicchierino di rum
3 cucchiai di caffè (polvere)
100 g mandorle spellate
80 g burro
250 g cioccolato fondente
4 uova
150 g zucchero
1 bicchierino di rum
3 cucchiai di caffè (polvere)
Preparazione:
Fate fondere a bagnomaria burro e cioccolato. Sbattere i tuorli con lo zucchero (a crema), aggiungere le mandorle tritate finemente, il cioccolato, il caffè e il rum. Montate a neve le chiare e incorporatele al composto. Infornare a 180° per 30' in uno stampo (con in fondo carta stagnola imburrata o cartaforno) coperto con la stagnola.
Fate fondere a bagnomaria burro e cioccolato. Sbattere i tuorli con lo zucchero (a crema), aggiungere le mandorle tritate finemente, il cioccolato, il caffè e il rum. Montate a neve le chiare e incorporatele al composto. Infornare a 180° per 30' in uno stampo (con in fondo carta stagnola imburrata o cartaforno) coperto con la stagnola.
Torta Barozzi (2)
200 g zucchero
20 g nocciole
20 g mandorle
10 g noci
120 g burro
35 g cacao amaro
100 g cioccolato fondente
20 g fecola
20 g frumina
3 cucchiai rasi di caffè in polvere (decaffeinato se preferite)
3 uova
1/2 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale
zucchero a velo (facoltativo)
Preparazione:
Sbattete il burro a temperatura ambiente, con i tuorli quindi aggiungete lo zucchero, il cacao, le frutte secche ridotte in farina col macinacaffè, le farine, il caffè, il cioccolato fondente fuso (o grattuggiato), il sale e una puntina di lievito per dolci. Montate a neve fermissima gli albumi e uniteli al composto stando attenti a mescolare adagio e dal basso verso l’alto (in modo che l’impasto incameri più aria possibile).
Versate l’impasto in una tortiera tonda di 26 cm di diametro a 180° per 40 minuti.
Sbattete il burro a temperatura ambiente, con i tuorli quindi aggiungete lo zucchero, il cacao, le frutte secche ridotte in farina col macinacaffè, le farine, il caffè, il cioccolato fondente fuso (o grattuggiato), il sale e una puntina di lievito per dolci. Montate a neve fermissima gli albumi e uniteli al composto stando attenti a mescolare adagio e dal basso verso l’alto (in modo che l’impasto incameri più aria possibile).
Versate l’impasto in una tortiera tonda di 26 cm di diametro a 180° per 40 minuti.
A voi la scelta della ricetta.
Buona ma soprattutto serena Domenica inebriata dai profumi del dolce su scritto.
mercoledì 4 maggio 2011
Lavender Muffins con glassa al mirtillo


manca poco alla fioritura della lavanda...osservo le mie piantine e mentre l'osservo mi viene già l'acquolina in bocca. "L'acquolina in bocca per dei fiori di lavanda?" qualcuno penserà...ed invece...ecco una squisitissima ricetta per utilizzare i fiori non solo per realizzare delle meravigliose composizione estive bensì per offrirli agli amici ed ai parenti tutti....
tempo di preparazione: 45 minuti + 12 ore di infusione
Ingredienti per i muffins:
2 cucchiai di fiori di lavanda
100 gr panna
150 gr burro
250 gr farina
1 bustina di lievito
1 uovo
100 gr. panna acida
150 gr zucchero
1 bustina di lievito vanigliato
Fate bollire i 100 gr di panna panna con i fiori di lavanda, toglietela dal fuoco, coprite il recipiente e lasciate i fiori in infusione per tutta la notte.
Il giorno seguente filtrate la panna strizzando bene i fiori e tenete da parte questo profumato liquido.
Distribuite i pirottini dei muffins negli stampi della teglia.
Fate fondere il burro e lasciatelo raffreddare.
Mescolate la farina ed il lievito.
Sbattete l'uovo con la panna acida, lo zucchero, lo zucchero vanigliato, la panna profumatissima ed il burro fuso.
Incorporate a poco a poco la farina e continuate a mescolare sino a quando avrete amalgamato l'impasto.
Versatelo nei pirottini e collocateli nel forno caldo dove li farete cuocere per circa 20 minuti a 120/130°C.
Ingredienti per la glassa ai mirtilli:
200 gr formaggio cremoso (tipo robiola)
100 gr. zucchero al velo
60 gr. miele
qualche mirtillo per colorare di lillà la glassa.
Montare il formaggio con lo zucchero al velo ed il miele. Aggiungere i mirtilli e continuare a montare a neve sino ad ottenere una crema omogenea anche nel colore.
Utilizzare per decorare i vostri muffins.
mercoledì 13 aprile 2011
Bedřich Smetana - la moldava
Compositore ceco nato a Litomyšl nel marzo del 1824 e morto a Praga nel 1884.
Il suo poema sinfonico più famoso; Vltava (La Moldava) dedicato al fiume che attraversa la Repubblica Ceca, risuona di violini che erano lo strumento prediletto dal grande compositore.
Se ne avete l'occasione, provate a dedicare del tempo all'ascolto del poema. Potrete riconoscervi distintamente lo scorrere dell'acqua, i molinelli, le piccole onde, gli scrosci sulle rive, i sassolini lanciati da bambini in corsa lungo le sponde, i battelli, le giornate di sole, le giornate di vento ed anche le tempeste.
Ogni volta che l'ascolto mi metto a piangere. Sono trascorsi diversi anni da quando lo sentì per la prima volta, questo fiume musicato, tanti anni...forse una domenica di maggio quando ancora ragazzina mio padre mi faceva incontrare la musica classica...ed ancora oggi riesco a piangere. Mi vengono i brividi sulla pelle, mi viene la pelle d'oca, mi emoziono tantissimo e penso "Vltava rimane sempre Vltava"
martedì 12 aprile 2011
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