Inglese; letta dalla nostra docente d'inglese Sheila
In Nature's Realm Andrew Downing
The earth is bright and dewy-fresh
As Dian, risen from her bath,
While, just released from slumber's mesh,
I fare me down a flowery path.
I pass between the clover fields
Where sleek, slow-moving cattle graze;
I seek the joys which Nature yields
To him who knows her pleasant ways.
I go where honeysuckles blow,
And climb with them the rocks I love;
A world of green spreads out below,
A wider world of blue above.
And many a sturdy, stately elm,
And many a proud, ancestral oak,
Deep in the forest's shady realm,
Hold tuneful choirs of feathered folk.
I gaze, and all is fair to see--
I listen, and the songs are good;
My singers are of high degree,
The prima donnas of the wood.
Here, then, I find my concert-hall,
My columned temple and my shrine,
God's perfect handiwork--and all
To draw me nearer the divine.
Nel regno della natura
La terra splendente e fresca di rugiada
Come una dea, Diana si erge dalle acque
Mentre finalmente liberato dalla fitta trama del sonno
Passeggio lungo un viale fiorito.
Attraverso dei campi di trifogli io passo
Dove il bestiame dal manto liscio e lucente lentamente pascola
Intravedo i piaceri che la Natura offre
A colui che ne sa apprezzare i misteri
Laddove soffiano i caprifogli mi reco
Inerpicandomi insieme a loro su rocce tanto amate;
un mondo di verde si espande sotto di me
un mondo blu ancora più grande in alto.
Numerosi olmi robusti e maestosi,
numerose querce ancestrali e fiere
nel profondo regno oscuro della foresta
fanno risuonare un coro di voci piumate
Il mio sguardo scorge solo bellezza-
Il mio orecchio ode solo belle canzoni;
Le mie sono voci di alto livello,
Le prime donne del bosco
E’ qui che ho trovato il mio teatro,
il mio tempio e il mio altare,
le opere migliori del nostro Creatore-
che mi sollevano sempre più verso l’infinito divino.
lunedì 23 luglio 2012
Poesie tratte dal reading concerto "The Secret Garden"
Francese; letta dalla nostra docente di Francese ed Italiano; Federica
J. Prévert, Sables mouvants
Démons et merveilles
Vents et marées
Au loin déjà la mer s'est retirée
Et toi
Comme une algue doucement caressée par le vent
Dans les sables du lit tu remues en rêvant
Démons et merveilles
Vents et marées
Au loin déjà la mer s'est retirée
Mais dans tes yeux entrouverts
Deux petites vagues sont restées
Démons et merveilles
Vents et marées
Deux petites vagues pour me noyer.
J. Prévert, Sabbie Mobili
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si è ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si è ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.
J. Prévert, Sables mouvants
Démons et merveilles
Vents et marées
Au loin déjà la mer s'est retirée
Et toi
Comme une algue doucement caressée par le vent
Dans les sables du lit tu remues en rêvant
Démons et merveilles
Vents et marées
Au loin déjà la mer s'est retirée
Mais dans tes yeux entrouverts
Deux petites vagues sont restées
Démons et merveilles
Vents et marées
Deux petites vagues pour me noyer.
J. Prévert, Sabbie Mobili
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si è ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di già si è ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.
Poesie tratte dal reading concerto "The Secret Garden".
American English; letta dalla nostra Docente di American English Pamela Jane
Ralph Waldo Emerson:
It is easy in the world to follow the world’s opinion;
it is easy in solitude to follow our own,
but the great man is he who in the midst of the crowd keeps with perfect sweetness
the independence of solitude.
È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine.
Ralph Waldo Emerson:
It is easy in the world to follow the world’s opinion;
it is easy in solitude to follow our own,
but the great man is he who in the midst of the crowd keeps with perfect sweetness
the independence of solitude.
È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine.
Poesie tratte dal reading concerto "The Secret Garden"
Portoghese; letta dalla nostra docente di Portoghese Claudia
Mario Miranda Quintana è il poeta delle piccole cose. Scrive poesie perché «...ne sente il bisogno...» secondo le sue stesse parole. Inizia la carriera nel 1928, entrando al giornale O Estado do Rio Grande.
Nel 1984 Mario Quintana scrisse delle note autobiografiche pubblicate sulla rivista Isto é[1]. Questa la traduzione:
« Sono nato ad Alegrete, il 30 luglio 1906. Credo che sia la cosa più importante che mi sia capitata. E ora, ecco, mi chiedono di parlare di me. Bene! Ho sempre pensato che ogni tipo di confessione che non sia trasfigurata dall’arte sia indecente. La mia vita è nelle mie poesie, io sono le mie poesie, non ho mai scritto, nemmeno una virgola, che non fosse una confessione. Ma da me si vogliono dettagli… D’accordo! Ho 78 anni senza età. Di età ce ne sono due: o sei vivo o sei morto. L’ultimo caso è l’età più importante, visto che ci è stata promessa l’eternità. Sono nato nel rigore invernale a un grado e prematuro, per di più: complessato di non essere ancora pronto. Fino al giorno in cui scoprii che uno così completo come Winston Churchill era nato prematuro e che lo stesso era capitato a sir Isaac Newton! Excusez du peu... Preferisco citare l’opinione che gli altri hanno di me. Dicono che sono modesto. Al contrario, sono così orgoglioso da pensare che non ho scritto nulla al mio livello. Poiché la poesia è insoddisfazione, un anelito di autosuperamento. Un poeta soddisfatto, non soddisfa. Dicono che sono timido. Niente affatto! Sono silenzioso, introspettivo. Non capisco perché sottopongano a trattamento chi è introverso. Solo perché non possono essere belli come gli altri? »
A Idade de ser feliz - Mario Quintana
Existe somente uma idade para a gente ser feliz,
somente uma época na vida de cada pessoa
em que é possivel sonhar e fazer planos e ter energia bastante para realizá-los a despeito de todas as dificuldades e obstáculos.
Uma só idade para a gente se encantar com a vida
e viver apaixonadamente e desfrutar tudo
com toda intensidade sem medo
nem culpa de sentir prazer.
Fase dourada em que a gente pode criar
e recriar a vida à nossa própria imagem
e semelhança e vestir-se com todas as cores
e experimentar todos os sabores e
entregar-se a todos os amores
sem preconceito nem pudor.
Tempo de entusiasmo e coragem
em que todo desafio é mais um convite à luta
que a gente enfrenta com toda disposição
de tentar algo novo, de novo e de novo,
e quantas vezes for preciso.
Essa idade tão fugaz na vida da gente
chama-se PRESENTE
e tem a duração do instante que passa.
L’età di essere felice – Mario quintana
Esiste solo un'età nella quale possiamo essere felice,
solamente un'epoca nella vita di ogni persona
nella quale è possibile sognare e fare piani ed avere abbastanza energia per realizzarli
a dispetto di tutte le difficoltà ed ostacoli.
Una sola età per incanttarsi con la vita
e vivere appassionatamente e sfruttarla con tutta l'intensità
senza paura nè colpa di sentire piacere.
Fasi dorate nelle quali possiamo creare
e ricreare la vita alla propria immagine
e somiglianza e vestirsi con tutti i colori e
sperimentare tutti i sapori e concedersi a tutti gli amori
senza pregiudizio nè pudore.
Tempo di entusiasmo e coraggio nel quale tutta la sfida è un invito
alla lotta che affrontiamo con tutta la disposizione
per tentare qualcosa di NUOVO, e ancora, e ancora, e quante volte sarà necessario.
Questa età tanto fugace nella nostra vita si chiama PRESENTE ed
ha la durata dell'istante che passa.
domenica 20 maggio 2012
Crostata di Fragole - Strawberry Pie with Italian style custard cream
Pasta Frolla
200 gr farina
100 gr burro
100 gr sugar
2 tuorli d'uovo
la buccia grattuggiata di un limone
un pizzico di sale
Ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Impastare con la farina, lo zucchero, i tuorli senza lavorare troppo la pasta. Aggiungere la scorza grattuggiata del limone ed un pizzico di sale. Formare un panetto e mettere a riposare in frigorifero prima dell'uso. Eventualmente stendere nella tortiera e mettere a riposare al fresco prima di infornare o di riempire (come nelle crostate alla marmellata ad esempio).
Cuocere in forno caldo a 160° C. per venti minuti circa.
Per il fondo della crostata alla frutta fresca(da spalmare sul fondo dopo la cottura della pasta frolla)
200 gr cioccolato extra fondente sciolto a bagnomaria con una noce di burro
Crema Pasticcera;
5 tuorli d'uovo
1 cucchiaino di farina setacciata
150 gr sugar
1/2 litro di latte intero
25 gr burro
1/2 baccello vaniglia
Mettere in una casseruola lo zucchero ed i tuorli d'uovo e sbattere bene. Unire la farina setacciata. Versare lentamente il latte bollente nel quale sarà stato messo ad infusione il baccello di vaniglia (consiglio di tagliaro a metà per il lungo facendo fuoriuscire i semini ivi contenuti). Cuocere gli ingredienti così miscelati oer circa 10 minuti, Aggiungere il burro contiunando a mescolare per far raffreddare la crema evitando che si formi in superficie una leggera pellicola.
Versare la crema raffreddata sopra allo strato di cioccolato oramai rappreso. Decorare con frutta fresca, foglie di menta, melissa ed erba luigia.
Italian Pie crust recipe:
200 gr flour
100 gr butter (at room temperature)
100 gr sugar
2 egg yolks
1 grated lemon peel (zest)
a small pinch of salt
Soften the butter at room temperature. Knead butter, flour, sugar, the egg yolks without heating the dough too much. Add zest and the pinch of salt. Form a small ball of dough and cool in fridge or roll out the dough into the pie pan and set to rest in a cool place before baking. Bake for approximately 20 minutes in preheated oven at 160° C.
Chocolate layer
200 gr of bitter chocolate bain-marie melted together with a tablespoon or two of butter (this will help maintain a creamy chocolate filling) Brush the filling on the bottom of the cooked pie crust and let cool.
Italian style Custard Cream;
5 egg yolks
1 teaspoon flour
150 gr sugar
1/2 litre of whole milk
25 gr of butter
1/2 vanilla bean (cut in half in its length)
Beat sugar and egg yolks together until fluffy. Add the teaspoon of flour and keep beating. Gradually add boiling milk to which you had previously added the split vanilla bean. Cook at low temperature for about 10 minutes, but remember to constaly stir the cream to avoid sticking at the bottom of the pan. Add butter and continue stirring to maintain a homogenous and creamy surface during cooling.
Pour the custard cream into the cooked pie shell (which has already been brushed with the bain-marie melted chocolate) Let cool and then decorate with fresh fruit, mint, lemonbalm and vervain leaves.
venerdì 18 maggio 2012
Passo dopo passo - step by step...my Auntie Carletta's rosebud cake
Le uova - the eggs
la farina, lo zucchero, le uova, la buccia del limone, cognac - flour, sugar, eggs, lemon grate, cognac
l'abbondante lievito - the abundant yeast
l'impasto - the batter
la prima lievitazione - the initial leavening
a fine lievitazione - final leavening
il mattarello - the rolling pin
il mattarello 2 - the rolling pin 2
il mattarello 3 - the rolling pin 3
la crema con aggiunta di pinoli, mandorle bianche intere e mandorle bianche a scaglie - the filling with the addition of pinions, whole and chopped almonds
i ritagli rettangolari - the rectangular cuttings
con la crema - with the filling
prima della cottura, le girelle di pasta non assomigliano ancora ai boccioli di rosa. ho aggiunto mandorle intere ed in scaglie prima d'infornare - the bread/cream spirals have nothing to do with their final, delicate rosebud aspect. I've added whole and chopped almonds.
la torta appena sfornata - my freshly baked rosebud cake
la farina, lo zucchero, le uova, la buccia del limone, cognac - flour, sugar, eggs, lemon grate, cognac
l'abbondante lievito - the abundant yeast
l'impasto - the batter
la prima lievitazione - the initial leavening
a fine lievitazione - final leavening
il mattarello - the rolling pin
il mattarello 2 - the rolling pin 2
il mattarello 3 - the rolling pin 3
la crema con aggiunta di pinoli, mandorle bianche intere e mandorle bianche a scaglie - the filling with the addition of pinions, whole and chopped almonds
i ritagli rettangolari - the rectangular cuttings
con la crema - with the filling
prima della cottura, le girelle di pasta non assomigliano ancora ai boccioli di rosa. ho aggiunto mandorle intere ed in scaglie prima d'infornare - the bread/cream spirals have nothing to do with their final, delicate rosebud aspect. I've added whole and chopped almonds.
la torta appena sfornata - my freshly baked rosebud cake
martedì 15 maggio 2012
Zia Carletta’s best cake in the world;
La Torta delle Rose – The Rosebud cake – Der Rosenkuchen
1 kg farina 00
6 uova
100 gr sugar
Buccia grattugiata di un limone
100 gr di burro ammorbidito
1 cucchiaino di cognac
250 gr latte intero
100 grammi di lievito di birra
2 pizzichi di sale
Per la crema interna:
200 gr burro
200 gr sugar
Ed i semini contenuti in un baccello di vaniglia bourbon
Mettere a fontana la farina setacciata. Aggiungere al centro il burro ammorbidito, la buccia del limone, il cognac, lo zucchero, le uova, il sale ed il latte tiepido nella quale avrete fatto sciogliere il lievito (con l’aggiunta di un cucchiaino di zucchero oppure di miele).
Lavorare bene il tutto, impastando con energia ed entusiasmo. Lasciare riposare per 15 minuti circa. Riprendere la pasta e rimpastare nuovamente con ancora più energia e grande felicità. Mettere a riposare per altri 15 minuti.
L’operazione di impasto e riposo va ripetuta per almeno altre tre volte.
Dopo circa 1 ora di complessivo riposo della pasta disporla sul tavolo a tirarla con un mattarello sino ad ottenere un grande rettangolo. Da questo rettangolo ricavare tanti rettangoli quanti boccioli di rosa desiderate per riempire la tortiera. Spalmare all’interno di ognuno dei rettangoli la crema di burro e sugar e poi arrotolare i rettangoli, ognuno su se stesso per ottenere delle girandole di pasta e crema.
I rotoli dovrebbero essere più conici possibile e dovrebbero essere tagliati a 3cm di altezza.
Disporre queste stupende girandole all’interno di una tortiera imburrata ed infarinata per l’occasione prestando attenzione a non metterle le une troppo vicine alle altre perché ovviamente lieviteranno durante la cottura.
Lasciare riposare le belle girandole per almeno un’altra ora (coprendole con un canovaccio da cucina) e poi passarle nel forno precedentemente riscaldato a 200° C. per circa 15/20 minuti.
Rimuovere la torta dal forno non appena prende un colore d’orato in superficie.
Chi non mi volesse credere sulla bontà della torta delle rose di mia Zia Carletta è invitato a provare la ricetta. Mai vi fu torta delle rose migliore al mondo, degna di una fata, di una strega di un re.
La Torta delle Rose – The Rosebud cake – Der Rosenkuchen
1 kg farina 00
6 uova
100 gr sugar
Buccia grattugiata di un limone
100 gr di burro ammorbidito
1 cucchiaino di cognac
250 gr latte intero
100 grammi di lievito di birra
2 pizzichi di sale
Per la crema interna:
200 gr burro
200 gr sugar
Ed i semini contenuti in un baccello di vaniglia bourbon
Mettere a fontana la farina setacciata. Aggiungere al centro il burro ammorbidito, la buccia del limone, il cognac, lo zucchero, le uova, il sale ed il latte tiepido nella quale avrete fatto sciogliere il lievito (con l’aggiunta di un cucchiaino di zucchero oppure di miele).
Lavorare bene il tutto, impastando con energia ed entusiasmo. Lasciare riposare per 15 minuti circa. Riprendere la pasta e rimpastare nuovamente con ancora più energia e grande felicità. Mettere a riposare per altri 15 minuti.
L’operazione di impasto e riposo va ripetuta per almeno altre tre volte.
Dopo circa 1 ora di complessivo riposo della pasta disporla sul tavolo a tirarla con un mattarello sino ad ottenere un grande rettangolo. Da questo rettangolo ricavare tanti rettangoli quanti boccioli di rosa desiderate per riempire la tortiera. Spalmare all’interno di ognuno dei rettangoli la crema di burro e sugar e poi arrotolare i rettangoli, ognuno su se stesso per ottenere delle girandole di pasta e crema.
I rotoli dovrebbero essere più conici possibile e dovrebbero essere tagliati a 3cm di altezza.
Disporre queste stupende girandole all’interno di una tortiera imburrata ed infarinata per l’occasione prestando attenzione a non metterle le une troppo vicine alle altre perché ovviamente lieviteranno durante la cottura.
Lasciare riposare le belle girandole per almeno un’altra ora (coprendole con un canovaccio da cucina) e poi passarle nel forno precedentemente riscaldato a 200° C. per circa 15/20 minuti.
Rimuovere la torta dal forno non appena prende un colore d’orato in superficie.
Chi non mi volesse credere sulla bontà della torta delle rose di mia Zia Carletta è invitato a provare la ricetta. Mai vi fu torta delle rose migliore al mondo, degna di una fata, di una strega di un re.
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