mercoledì 5 marzo 2014

Silvia's final assignment after 30 hours of English. C1.4 level:


Rational description:

I took this picture during an excursion in the Plitvice Lakes National Park (Croatia). Plivitce is a huge, beautiful park, famous for its natural lakes, its wonderful cascades and square kilometers of uncontaminated woods. Of the 16 lakes that can be seen, that on the picture is the highest (altitude) and the largest one; its name is “Prošćansko jezero”.  The flat surface of the lake reflects the light like a mirror giving a striking view in which sky and water become the same thing.

Irrational/ fantastic/creative description:

1)      Drawing inspiration from the pictures I tried to imagine that what we see is not just an optical effect but that under the water surface there is a real submerged world. In this fantasy world, the reality is similar to what we know but with the difference that everything is surrounded by water.

In this world, people would swim instead of walking, and wouldn’t be able to speak without emitting bubbles from their mouths!

This water world could have many advantages:

-          nobody would be worried about staining, washing or ironing clothes;

-          people could go out without umbrella even if in the other world  it’s raining ;

-          the meaning of “thirst” would be unknown!  

2) As the stretch of water turns upside down the landscape, I imagined that in this reversed world all things could be upside down. People could move around walking upside down “head over heels” in this way:

 

And if we want to imagine even more funny situations, people could wear their clothes still in normal position so with their arms inside the jeans, their hands inside the shoes and with their legs inside the sweater. The effect would be like this:

In that world people would live in strange houses with the roof well-fixed to the ground…

…and all the population would be used to communicate speaking in reverse. It could be normal to meet someone and say:

“Ih” instead of Hi

“Olleh” instead of Hello

“gninrom doog” to say good morning!!!

 

In this upside down world we would cry when we are happy and we would laugh when we are sad, but to tell the truth sometimes this thing already happens in our “straight” world! 

Silvia




Purtroppo abbiamo avuto difficoltà con l'inserimento delle immagini che non sono state accettate, ma proverò a descrivere in parole quanto Silvia aveva incluso:

1) Una prima grande foto introduttiva, la sua foto. Una catena montuosa riflessa nella immagine a specchio di un lago. Cielo intenso, nuvole grosse in movimento, vento ed uno specchio d'acqua fermo, impassibile.

2) Una persona che cammina sulle mani. Braccia allargate per tenere la posizione e gambe allargate verso il cielo. Una posizione di perfetta apertura verso il mondo, un perfetto uomo vitruviano a testa in giù.

3) Ah questa foto faceva troppo ridere. un uomo che cammina sulle mani, gambe in aria ... ma anzichè avere gli indumenti al posto giusto ... le gambe con i piedi nudi che "sventolano" al vento sono coperte da una simpatica camicia a righe mentre la testa e le braccia "indossano" dei pantaloni scuri e le mani corrono lungo il marciapiedi.

4) Infine una foto veramente troppo peculiare. Una casa vera, ma proprio vera ... capovolta. Cioè il tetto è sul prato mentre le fondamenta guardano verso l'alto. Si entra dalle finestre sul tetto mentre il pavimento della casa funge da copertura.

Ecco, Silvia Vitulo ... sei stata eccezzionale. Leggere ed osservare un compito fatto con talmente tanto spirito e passione ... well done!

 

giovedì 13 febbraio 2014


 
 

Happy Lovers Day Friends


venerdì 22 novembre 2013


 

Dopo il successo riscosso nel 2012 riproponiamo la stessa avventura. Uno stravagante viaggio attraverso la fantasia di Joseph Zotter. La creatività e l'impegno di un esperto cioccolatiere,  le materie prime ricercate nei mercati equo e solidali del mondo, gli acquisti direttamente presso gli agricoltori. Una straordinaria fabbrica lungo i pendi di una collina  profumata al cacao, mucche al pascolo che ascoltano Mozart per rendere il latte più buono, grandi trasparenze per osservare una gestione in lean, una struttura mentale giocosa e colorata che poggia su radici imprenditoriali visionarie. Ecco il progetto di Joseph Zotter! Venire per credere .... altro che Willy Wonka  ...... qui parliamo di business excellence trasformatasi in fontane di cioccolato. 

martedì 29 ottobre 2013

Halloween - Samhain, Samhuinn, Sauin

Tra qualche giorno si celebra Halloween ma molte persone in realtà non ne conoscono le origini, il perché viene celebrata e soprattutto quali aspetti spirituali sono legati a questo momento dell'anno. Samhain in gaelico Irlandese o Samhuinn nel gaelico Scozzese, Sauin del gaelico appartenente all'Isola di Man. Celebrazione legata al culto della terra ed al cambio delle stagioni, per i popoli ancestrali del nord europa (celti) Samhain, Samhuinn o Sauin era strettamente correlato all'ultimo dei raccolti, alla fine di un anno laborioso ed all'inizio di un nuovo anno propiziatorio. una particolare attenzione va prestata alla parola Sidhe (oltremondo ma anche vento). in questo momento dell'anno in cui la natura si mette a riposo e gli uomini della terra (intesi come agricoltori) hanno stipato le messi per superare il rigido inverno ... ecco che giunge Samhain ... per riportare la quiete interiore, per ricordare i propri morti e per scandire questo cambio di stagioni. Il sottile velo invisibile tra questo mondo e tra lo Sidhe si alza per permettere ai due l'incontro. Personalmente ritengo che questo periodo dell'anno sia quello più bello, la natura stessa ci invita a coglierne tutte le sfumature più intense prima di affidarci  il suo bianco candore ed il silenzio che viene con esso. Happy Halloween my friends, sereno Samhain. Thea



domenica 6 ottobre 2013

melancholies d'autunno





Quando arriva Ottobre succede qualcosa di profondo. Mi viene la nostalgia!  Non una nostalgia semplice da soddisfare tipo la nostalgia per il Chai Tea Latte di Starbucks oppure la nostalgia per  "Il posto delle fragole".  Mi viene la nostalgia, ma ancora più profonda della nostalgia stessa ... mi viene la melancholia. Ho voglia di tornare a casa! 
Sembra una cosa facile tornare a casa ma non quando le tue case sono il mondo. Non quando hai vissuto la tua infanzia tra Long Island, New York - Vienna, Austria - Damascus, Syria ed il medio oriente in genere e l'autunno di una infanzia spensierata trascorso ad Amsterdam, The Netherlands in una casa occupata da giovani studenti universitari ed in ultima, ma non per ultimo il cuore della bretagna da Brest sino a Saint Malo - la Cote Sauvage con le sue maree e gli anfratti dove ritirarsi solitari e nel più profondo silenzio nelle notti di luna piena.
In Autumn tutto riaffiora.  Le passeggiata tra distese di foglie rosse ed arancioni sul selciato dinanzi casa a New York, il carretto di ferro rosso regalatoci da mio papà che tiravamo a vicenda mia sorella ed io, i trick or treat assieme ai bimbi del viale, i parchi viennesi tinteggiati dalle tonalità del rosso scuro e del marrone,  al mercatino delle pulci avvolte in grosse sciarpe di lana per non prendere freddo, la città di Damasco con i suoi profumi intensi ed i colori della paletta del arancione trasformati in tantissime spezie e poi e poi .. i canali di Amsterdam con le loro house-boats; ogni raffica di vento gelido un inchino ai passanti e i pannekoekers alle mele che profumavano le vie di alberi oramai spogli e poi, quei rari viaggi in Italia per incontrare i nonni e gli zii ... l'autunno rimane sempre lì con gli alchechengi della nonna Maria, le fitte nebbie ed il profumo del mosto che quasi ogni contadino lasciava fermentare in cantina. 
Ecco perché l'autunno per me è casa.  E' il bisogno impellente di tornare a casa, di trovare la mia casa in ogni angolo di mondo laddove ho lasciato un pezzo del mio cuore.
Il villaggio dove vivo attualmente non soddisfa questi bisogni; le sue dimensioni non corrispondono che ad un minuscolo quartiere di New York, le sue genti spesso non comprendono il senso della multiculturalità, meltin' pot - salad bowl non sono che un calderone ed una insalatiera ma io, e molti come me ... i figli e le figlie della terza cultura ... mia sorella .... la maggioranza delle persone che lavorano con me ... conoscono a fondo ... nel profondo del cuore, cosa significa riconoscere nel vento i profumi di casa ed inseguirli ad ogni passo.
Questi profumi io li sento in Autumn, in autunno. Questi profumi di foglie secche bagnate dalla pioggia, di muschio, di funghi porcini e di tartufo, di cannella e di mele speziate, di pumpkin pie. Questi colori che mi prendono lo stomaco, che mi scombussolano dentro e fuori come un calzino rovesciato più volte nel tentativo di trovare quel buchino invisibile; l'arancione delle zucche, il carminio, il marrone bruciato, il verde muschio, il giallo degli ultimi peperoni ed  infine il vento, quel inesorabile vento che spazza le coste bretoni e che io amo profondamente. Quel vento che per poterlo affrontare ti devi piegare tutta in avanti tenendo il berretto ben calato sulla fronte e la sciarpa stretta intorno al collo altrimenti il vento ... quel tuo amico giocherellone te li porterà via.


per chi volesse approfondire l'argomento dei figli e delle figlie della terza cultura ... 3CK o TCK per definirci = Third Culture Kids.


thea


venerdì 4 ottobre 2013

un anno lungo 11 mesi

Per noi l'anno inizia in settembre e finisce a luglio ... é un anno lungo 11 mesi ... siamo diversi anche in questo ... soli 11 mesi per cavalcare la cresta dell'onda, per "battere il ferro finché é caldo".
Rientrati dalle ferie dopo aver trascorso 3 settimane tra borghi medievali, colline, cinque terre e sinuose stradine nella val d'orcia lasciandoci regolarmente coinvolgere dalle e-mail che come il ticchettio di un orologio svizzero s'appoggiavano sul cellulare,  eccoci dunque una volta ancora in aula, eccoci ordunque a narrare la nostra storia, 6 anni, su questo schermo che molto assomiglia ad un foglio iridescente.
L'equinozio è trascorso e con se ha portato non solo foglie caduche ma anche cornucopie ricolme di nuovi studenti. Mai ci saremo aspettati che così tante persone; giovani e di mezza età, ragazzini ed anziani, sentissero il bisogno di crescere ulteriormente lungo il cammin di  propria vita.
Siamo già in ottobre, questa sera fa piuttosto fresco, così talmente fresco da invitarmi ad accendere la stufa che però non accenderò perché il mio rituale di accensione è il primo di novembre. Sino ad allora la stufa a legna tacerà  ed il calore non inviterà i gatti a dormire sornioni lungo lo schienale del divano di casa (per non dire dell'Ikea :)).
Ladies and Gents, Lads and Lasses ... sebbene la stufa rimarrà in silenzio per un mesetto ancora e sebbene la legna non arda questa sera ... voglio cogliere l'occasione per dare a tutti i nuovi allievi ed alle nuove allieve un caloroso benvenuto ... che questi percorsi formativi che avete intrapreso, ognuna ed ognuno per le proprie ragioni, siano di supporto e di stimolo quasi un trampolino di lancio per realizzare i vostri sogni e per raggiungere anche le più irraggiungibili delle vostre aspirazioni.