venerdì 26 ottobre 2012


Che serata stupenda ieri sera. 10 persone meravigliose che han portato montagne di libri, che han condiviso frasi e paragrafi di letteratura che fa parte della loro storia. Andrea, Ilaria, Daniela, Federico, Claudio, Chiara, Evelyn, Sheila, Magdalena ed io avvolte da un paesaggio da fiaba, coinvolte da ogni parola, uditori ed uditrici di ogni sospiro.
La torta (poenta e osei) tipicamente veneta che ci aspettava ed il Samovar russo pieno di the caldo...altro che high-tea, ieri sera è stata una festa. Riccarda ci ha letteralmente aperto le porte delle sua casa e del suo cuore.
Grazie perchè queste serate di Reading sono un tassello del puzzle della mia vita, un mio sogno realizzato con voi.
Memories of a Geisha di Arthur Golden ci accompagnerà per i prossimi sei incontri ma credo che non ci fermeremo lì. La musica giapponese d'ora in poi fungerà da sottofondo alle letture, il cibo preparato assieme alla docente di giapponese, la visione del film in inglese, uno studio sulla storia del Kimono, la storia del Giappone...tutto ci conduce alla multiculturalità verso la quale il nostro centro ambisce.
Thank you,
Thea

giovedì 25 ottobre 2012

Lingue e culture, culture e lingue. Multicultura, interculturalità, 3CK!
Confrontiamoci e parliamone....maybe in Tibetan!
Workshop di cucina e cultura Tibetana. Correte, correte, correte...anzi...trekkate o Nordic Walkingate lungo gli ardui pendì delle colline Montecchiane per raggiungere la Villa Silicani Ceccato alla ricerca di un ristoro tutto Tibetano.
I piatti della serata includeranno;

Tukpa
Momo con salsa
Dolce: dre ngarmo
Te allo zenzero

Sfida della giornata; cercare i piatti in internet, annusarli attraverso il computer, farsi venire l'aquolina in bocca (a mouth-watering experience) and then iscriversi al corso.


A paritre da questa sera, ogni 4° Giovedì del mese per sei incontri.
Reading in English just for the fun of reading. Sharing in English just for the fun of sharing. Learning in English just for the fun of learning.
Training is our motto! Culture is our game!


domenica 7 ottobre 2012

there was a time

Once upon a time there was a time in which people were different. Different in which way? Simply different! Different in their simplicity, different in their honesty, different in their approach to life. Different in their relations, different in their communications, different with the use of the language. People used to shake hands and take time to introduce themselves. Today people don't even find the time to say hello.
Instead of turning on the TV or listening to the radio or even reading a newspaper or magazine....let's try to not do any of these things for one week. Just one week of silence, of quiet, of peace. And let's see what we can do during this week instead of watching TV. Maybe we can read an interesting book, or go for a walk or two or maybe even light a few candles before dinner and eat together in a romantic way. Maybe we can even hold hands, maybe we can smile, maybe we can take a deep breath instead of carrying burdens on our backs.
The things that happen around us aren't our fault, we're not to blame...so why should we allow events condition our days? Why should we fail to lead a serene life? After all we're the ones to decide for ourselves, not others...no one else!
So let's give it a try. A day off from the usual routine, three days off from the usual routine. Seven days, let's make it seven days just for ourselves and the people we care for and see what happens.
Who's going to try this out with me? Hands up to the sky all those who are going to try this experiment with me! One, two, three, four, five, ten, eighteen, twenty-four, thirty, fifty! I've just counted fifty hands ready for the ball game.
OK then, here we go! For just seven days take notes of how you feel; emotions, sensations, vibes, moods, grins and facial muscles and, just for the fun of it, take a look at your posture today and have a look at it seven days from now. What's changed? What's happened?
Will be back soon with results on my experiment. Anyone else ready to share?

giovedì 2 agosto 2012

luogo incantevole questo giardino segreto





Marina all'arpa
Florio al didgeridoo
Peter alle percussioni

Ringraziamo Irina e Gimmy per questa anteprima di foto.

mercoledì 25 luglio 2012

Poesie tratte dal reading concerto "The Secret Garden"

Consuelo Ziggiotto;
Consuelo non collabora con Active Languages ma lavora presso la Pro.Ep.srl di Sossano, una delle società che hanno contribuito alla realizzazione della serata "The Secret Garden". Ella ha pubblicato di recente una collezione delle poesie scritte nel suo viaggiare per il mondo intitolato "Diversa Gio Ia".


E’ nelle tue prigioni che trovo la mia libertà.
E’ nel luogo dove incateni la tua volontà,
trasformata in mai domati intenti,
che apro le ali e scopro orizzonti
che solo ad occhi ciechi appaiono claustrofobici.
Dalle mie torri
gonfie di bianco silenzio
si leva un canto
che gentile scioglie l’immobilità,
liberando il tuo spirito
che assopito di vita nuova, si dirige verso il mio.
Trova respiro nei luoghi dove le mie presunte colpe
Scontano la loro pena.
Nella mia cella ti libri in volo.
In punta d’anima, per mano,
schiudiamo ora i nostri gusci.
Già schiavi delle nostre ritrovate lebertà.



E’ un moto agitato a riportare lo spirito
Dagli abissi alla tiepida superficie della consapevolezza
Si aprono gli occhi
E’ una spinta della vita che reclama attenzione
Chiede parola, pretende il silenzio
Non si fa giudice
Gli occhi si aprono e vedono
Prima di ricordare
A chi appartengono



E’ dato ad ogni vento separare rami arresi a foglie sedotte
che si lasciano cullare
fino a quando incredule si schiantano a terra
dannandosi per aver ceduto alle lusinghe di un canto.
Non è quella lusinga da temere.
Seducente sarebbe la lusinga di un vento irriverente
capace di trascinare gli ingranaggi del tempo
allungandoli sino a romperli
sino a scavalcare gesti
Ti porterò un vento capace di riportarti in grembo il presente
in perpetua attesa di dare materia al nostro passato



Non è doloroso non esistere
Non è dolorosa questa sensazione di estraneità.
Divento sabbia in mezzo alle moltitudini
sfuggo persino alle mie mani.
È sabbia che non riempie il mio corpo per restituirmi forma.
Cade.
Si appoggia un granello alla volta
Lungo queste strade affollate che avverto come familiari
come se sapessero accogliere
quanto di me riesco a consegnare.
Mi restituisco a tutti i luoghi dove ho abitato .
Consegno la mia materia
a quanta più superficie può accoglierla.
La terra generosa raccoglie e distrattamente conserva.
Conto sia il vento a spingermi in un perpetuo movimento.
L’unico paese che può donarmi tregua.




Ho aggiunto questa poesia alle quattro lette nei giardini segreti, perché più di ogni altra racconta il privilegio vissuto dai miei occhi, narrato dalle terre che mi hanno ospitata durante la mia vita e la nostalgia che fa di me una nomade travestita da cittadina del mondo.
Così scrivo per raccontare i sussurri dell’anima e con audace fiducia sogno di trasmettere queste vibrazioni, così diverse dalla musica cantata dai numeri del mio lavoro.
Se infine li raccolgo, tutti questi numeri, legando il capo di ognuno alla coda di un altro, si fanno poesia.

Consuelo Ziggiotto